Tutte le bravate di Tekashi 69

Negli ultimi anni, le bravate di Tekashi 6ix9ine hanno fatto storia. Oggi riassumiamo le più importanti.

6ix9ine immortalato mentre entra da Gucci a New York in compagnia di Slim Danger

Tekashi 6ix9ine è sicuramente la figura più caotica del rap americano recente.

L’artista Newyorkese classe 1996, sin dai suoi esordi si è contraddistinto per la sua attitude fuori dagli schemi, caratterizzata da beats molto crudi e differenti dal suono mainstream. Più che per la musica fu il suo modo utilizzo dei social a metterlo sotto i riflettori, utilizzando in particolare Instagram per dissare artisti più affermati. Oggi ripercorriamo il suo travagliato rapporto con la scena dagli esordi nel 2017 fino alla recente scarcerazione.

Il beef più famoso di Tekashi 69 iniziò nel 2017 e lo vide scontrarsi con Trippie Redd, il quale aveva accusato in una diretta Instagram prima 6ix9ine di essere un pedofilo e poi XXXTentacion di plagio. Se il secondo si limitò a respingere senza troppe polemiche le accuse di Redd, lo stesso non si può dire di 6ix9ine invece che, prendendo la palla al balz,o non tardò a rispondere e accusando a sua volta Trippie di aver avuto un rapporto con Bhad Bhabie, all’epoca minorenne. Tuttavia, essendo anche Red minorenne all’epoca dei fatti, l’accusa non ebbe un grande seguito.

Bad Bhabie

Questo beef segna la fine dell’amicizia fra i due artisti, che avevano collaborato in diverse occasioni precedentemente: senza contare i featuring, fu infatti lo stesso Trippie a procurare a 6ix9ine il beat di Gummo, opera di Pi’erre Bourne.

Non contento di questa prima mossa, 6ix9ine decide di compiere il salto di qualità dissando non un artista, ma tutta una città. E non una città qualunque, ma la capitale della drill, Chicago e la sua crew più importante, la Glo Gang.

Nel maggio del 2018 6ix9ine ancora una volta alza i toni in un’altra diretta Instagram, insieme alla sua amica e cantante Cuban Doll. La conseguenza stavolta è un’aggressione fisica alla ragazza da parte del rapper di Chicago Tadoe, suo ex fidanzato. Quest’ultimo attaccherà poi anche 6ix9ine nel singolo “I Kill People” (come la frase famosa pronunciata appunto da Tadoe in una diretta) che vede la collaborazione di Chief Keef e del già citato Trippie Redd uscito qualche settimana dopo l’episodio.

Il primo giugno 2018, però, 6ix9ine compare su Instagram nuovamente seduto accanto a Cuban doll mentre insulta Chief Keef e un terzo rapper, Lil Reese. Non ancora soddisfatto, il rapper di New York attese i membri della Glo Gang a New York, i quali dovevano ritrovarsi nella Grande Mela per girare un video e mise in piedi un vero attentato, fortunatamente fallito.

L’insegna del W Hotel a New York, colpita dagli attentatori

Tornati a Chicago, i membri della Glo Gang diffidarono 6ix9ine dal venire nella loro città, ma il loro appello non venne scoltato.Il Newyorchese si recò infatti pochi giorni dopo a Chicago proprio nel quartiere della Glo Gang, anche se scortato ed in piena notte.

Dopo un’ultimo sfregio a Trippie Redd nel novembre del 2019, 6ix9ine fu arrestato. La pena,stimata prima attorno ai 47 anni, fu abbreviata poi a 2 anni a causa della sua collaborazione con le forze dell’ordine. L’artista è stato infine rilasciato in anticipo il 2 aprile di quest’anno a causa Covid.

Il beef tra 6ix9ine e gli esponenti di Chicago si è riacceso recentemente quando Drake ha pubblicato la traccia “Laugh now cry later” in collaborazione il rapper di Chicago e amico dei membri della Glo Gang Lil Durk. Nella canzone troviamo un dissing palese di Lil Durk a 6ix9ine: “Can you not play that lil’ boy in the club? ‘Cause we do not listen to rats”.

Lo scorso 4 settembre 6ix9ine è tornato nella scena dopo quasi un anno con l’album “Tattle Tales”, accompagnato da una serie di video girati fra New York, Los Angeles e Chicago come a dimostrare la sua sicurezza nel girare libero per strada senza temere ripercussioni.

Dopo aver postato il video girato a Chicago, Lil Reese ha risposto a 6ix9ine commentando vari post definendolo ancora una volta ratto, collaboratore e bugiardo. Il Newyorchese ha però ribattuto postando un vecchio video in cui Lil Reese veniva picchiato.

Nell’ultimo video postato a Chicago troviamo però una nuova e grave mancanza di rispetto: infatti si è recato nuovamente ad “O’ Block” con “Dis Ain’tWhat U Want”, ovvero un famoso banger di Lil Durk in sottofondo, portando un mazzo di fiori per “rendere omaggio” a OTF NuNu (foto 4) rapper cugino appunto di Lil Durk ucciso nel 2014.

OTF NuNu

Questo ennesimo gesto rappresenta, per ora, l’ultima bravata del discusso Tekashi 6ix9ine, che sempre per ora ha fatto parlare di se più per le sue azioni che per la sua musica. Staremo a vedere cosa si inventerà la prossima volta.

-LucaSketch

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