Chief Keef sei un irresponsabile

Chiraq, OG e mumble rap: tutto questo raggruppato sotto l’unico nome di Chief Keef. Oggi parliamo proprio di colui che ha reso grande la città di Chicago sulla mappa del rap americano.

La scena di Chicago è sempre stata una nelle più importanti nel panorama rap americano e mondiale. Sin dalla fine degli anni Ottanta la Windy City non ha mai avuto niente da invidiare agli altri centri nevralgici della cultura hip hop del Paese, anche se in quegli anni East Coast e West Coast facevano da padrone nei Walkman dei ragazzi di periferia.

Possiamo dire però che, negli ultimi anni, Chicago è riuscita nel prendersi quello che gli spettava, schierando nello scacchiere del rap artisti della caratura di Kanye West e soprattutto numerosi nati negli anni 90 molto promettenti fra cui il classe ’95 Chief Keef.

Chief Keef, all’anagrafe Keith Cozart, nasce nella periferia sud di Chicago nella zona conosciuta come O-block territorio della gang BD (Black Disciples) a cui lo stesso Keith si affilierà in età adolescenziale. Deve il suo nome allo zio Keith, noto come “Big Keef” e morto prima della nascita del ragazzo. La sua vita si presenta complicata già dall’infanzia: vive con la nonna, in quanto figlio di una ragazza madre, e già all’età di 5 anni la passione per la musica si fa sentire registrando tracce sul karaoke della mamma.

Il giovane Keith comincia a far parlare di sé nel 2012 dopo aver pubblicato la hit “I don’t like” sotto la Interscope Records ma soprattutto con l’album Finally Rich, nel quale troviamo collaborazioni con artisti del calibro di Rick Ross, 50 Cent e Wiz Khalifa. Un progetto nudo e crudo che impatta l’ascoltatore con tematiche molto forti, caratteristica della drill, che facevano parte della quotidianità di Chief. Dalla pubblicazione passa veramente molto poco prima di capire che Keith avrebbe scritto un pezzo di storia della musica americana e in particolare della drill: infatti ad oggi la sua figura viene considerata come una delle più influenti all’interno del panorama hip hop contemporaneo contando anche il suo impatto su molti altri artisti, che lo hanno imitato e tuttora continuano a farlo.

Ma il 2012 di Chief Keef non si ferma qui: infatti il ragazzo fonda la sua etichetta, ovvero la Glory Boyz Ent., mettendo sotto contratto gli amici Fredo Santana, Lil Reese e Young Chop, dai quali si distaccherà due anni dopo fondando la Glo Gang Ent. Fra le sue alleanze artistiche più forti di Keef non possiamo non nominare quella con i cugini Tadoe è il già citato Fredo Santana, venuto a mancare nel gennaio 2018 a causa di un attacco epilettico. Sempre nel 2018 la Glo Gang si è ritrovata in un accesissimo beef con Tekashi 69, di cui avevamo già parlato qualche settimana fa. Nel 2020 Keef decide di fare una visita al nostro Paese, ospitato nella traccia Ho Fatto dell’album Padre, Figlio e Spirito degli FSK.

C’è da ricordare che i rapper di Chicago non sono conosciuti per la pacatezza e la pazienza, e di certo Keef negli anni non ha smentito la tradizione.

Quindi, come da manuale, i cazzi arrivano già da subito.

Torniamo al 2012. Keef deride su Twitter Lil Jojo (il tweet risulterà poi frutto di una violazione del suo account), rapper diciottenne ucciso in una sparatoria a Chicago. Per gli inquirenti il tweet è una prova della sua colpevolezza e quindi finisce in libertà vigilata. Per tutta risposta, Keef si fece intervistare da Pitchfork Media in un poligono di tiro, cosa che venne considerata violazione della condizionale. Questa bravata gli costerà due mesi di detenzione in un carcere minorile nel 2013. A questo seguiranno diversi altri episodi come altre violazioni della libertà vigilata, possesso illegale di arma da fuoco, eccesso di velocità, consumo di droghe in pubblico e molto altro.

Nel 2014 un altro suo cugino, Mario Hess in arte Blood Money o Big Glo, viene ucciso in una sparatoria. Per questo motivo (oltre all’essere stato sfrattato), Keef decide di lasciare la Windy City guardando ad ovest, verso Los Angeles. Non prima però di essere venuto alle mani con i membri dei Migos in un ristorante.

Il tipico ragazzo calmo della periferia di Chicago insomma. Così calmo che, non contento degli ormai innumerevoli precedenti penali è riuscito anche a mettere al mondo, a soli 25 anni, la bellezza di dieci figli con dieci donne diverse.

Il caricatore della scena di Chicago sembra non esaurire mai le sue cartucce, ma sopratutto ha trovato in Chief Keef un tiratore scelto.

-Vivocomefosselultimo

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